Nasce in casa il primo ebolitano

Nasce in casa il primo ebolitano

Nasce in casa il primo ebolitano…. dopo la chiusura della maternità dell’Ospedale di Eboli.

Domenico Monaco è nato il 24 Dicembre 2014 alle 05.47 ad Eboli da mamma Diana e papà Marco.

Nato in casa, in vasca, nell’intimità della sua famiglia con un parto integrale, grazie ad una pratica antica chiamata Lotus Birth, che si va affermando nel mondo intero e che consiste nel non recidere il cordone ombelicale e nel lasciare il bambino collegato alla placenta dopo il secondamento, fino al distacco spontaneo da tre a dieci giorni dopo la nascita.
Nascere in casa oggi, ci raccontano le ostetriche che hanno assistito al parto in casa, Alessandra Dell’Orto ed Emanuela Errico, non è un ritorno al passato.
La nascita a domicilio è una scelta d’avanguardia, perfettamente in linea con le indicazioni internazionali volte a garantire il benessere materno e neonatale.
La nostra regione ha il primato europeo per i tagli cesarei (siamo oltre il 60%) e, anche nel caso dei parti spontanei, la percentuale di interventi medici (come episiotomie, manovre di Kristeller-le spinte sulla pancia-) è altissima.
Quasi tutte le donne sono costrette a partorire in posizione supina, su una sedia studiata per agevolare chi assiste e non la partoriente.
Al neonato viene reciso troppo presto il cordone ed è routine separare nelle prime ore di vita madri e bambini, preferendo l’adattamento neonatale in termoculla al pelle a pelle.
Tutto questo contro ogni evidenza scientifica!
In casa, ovviamente, tutto questo non avviene.
La donna e il bambino sono i nostri “datori di lavoro”.
Le interferenze sono ridotte al minimo.

La donna fa nascere un bambino che è, da subito, il suo.

Noi ostetriche domiciliari siamo discreti osservatori , esperte conoscitrici della fisiologia del parto.
Naturalmente nascere in casa non è una scelta improvvisata. Alla base dell’evento c’è un percorso di conoscenza che è fondamentale.
In questo modo i rischi sono ridotti al minimo e, ovviamente, in caso di bisogno, siamo in grado di affrontare un primo livello di emergenza e di organizzare un trasferimento in ospedale. Ma si tratta di casi rarissimi.
Per la maggior parte delle donne il parto a domicilio è possibile e sicuro (ci sono tanti dati che lo dicono).
Nei percorsi preparto che da ostetriche organizziamo sul nostro territorio, (rivolti a tutte le mamme e non solo a chi desidera una nascita a domicilio) lavoriamo moltissimo sulle risorse endogene delle donne e sulle loro competenze.
Una volta attivate e rese abili, le madri sono in grado di assumersi responsabilità e fare scelte importanti. E in questo noi crediamo profondamente, una nascita libera è un’esperienza di salute e un diritto per tutti.